Come l’adozione di MDR ha rafforzato la gestione della sicurezza informatica in Boffetti

Introduzione

Boffetti è un’azienda industriale italiana fondata nel 1982, attiva nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici industriali e nella produzione di quadri elettrici in bassa e media tensione. Nel corso degli anni, la crescita dell’azienda ha portato a una progressiva estensione delle sedi operative, dei cantieri e delle infrastrutture IT a supporto delle attività produttive, rendendo la sicurezza informatica un aspetto sempre più centrale per garantire la continuità operativa e la protezione delle risorse aziendali.

Il contesto e la sfida

La struttura di Boffetti è caratterizzata da un’elevata complessità operativa: utenti e dispositivi distribuiti su più sedi, personale tecnico che opera frequentemente da remoto e una forte integrazione tra sistemi informativi e processi industriali. A fronte di questa evoluzione, l’IT interno si è trovato a dover gestire esigenze di sicurezza crescenti, senza disporre di un presidio attivo 24 ore su 24.

La sfida principale era quindi individuare un modello di sicurezza capace di garantire protezione, affidabilità e controllo, senza appesantire l’organizzazione interna e mantenendo la flessibilità necessaria per accompagnare la crescita futura dell’azienda.

Gianluca Simoni

IT Manager, Boffetti

Con la crescita dell’azienda e l’aumento delle minacce informatiche, avevamo bisogno di una soluzione che ci permettesse di avere maggiore controllo e visibilità, senza dover costruire internamente un presidio di sicurezza attivo 24 ore su 24.

Il ruolo di Guttadauro

Per affrontare questo percorso, Boffetti ha scelto di affidarsi a Guttadauro come partner tecnologico. Il contributo di Guttadauro non si è limitato alla fornitura di soluzioni, ma si è tradotto in un affiancamento costante nella definizione di una strategia di cybersecurity coerente con le esigenze operative dell’azienda.
L’intervento ha incluso l’analisi dell’infrastruttura esistente, la valutazione dei punti di maggiore esposizione e la progettazione di un’architettura di sicurezza scalabile, in grado di proteggere endpoint, rete e accessi remoti. In questo contesto è stato affrontato anche il rinnovamento della protezione perimetrale, attraverso la sostituzione del firewall, ormai non più adeguato alle esigenze operative e di sicurezza dell’azienda.
L’obiettivo era costruire un ecosistema di sicurezza solido, gestibile e in grado di evolvere nel tempo.


La scelta tecnologica

All’interno di questo percorso, Guttadauro ha affiancato Boffetti nella valorizzazione e nell’evoluzione della piattaforma Sophos, già presente all’interno dell’infrastruttura IT aziendale. In particolare, l’introduzione del servizio Managed Detection and Response (MDR), erogato direttamente da Sophos, ha rappresentato un passaggio significativo nel rafforzamento del livello di sicurezza complessivo.

Il servizio MDR può essere considerato un’evoluzione delle tradizionali soluzioni antimalware e antiransomware: oltre ai meccanismi di protezione sugli endpoint, consente infatti di centralizzare la gestione degli eventi di sicurezza.

Tutti gli allarmi vengono analizzati direttamente dal team di specialisti Sophos, che si occupa delle attività di verifica e risposta, riducendo in modo significativo il carico operativo sull’IT interno.

In questo modo, Boffetti ha potuto superare i limiti di un approccio basato esclusivamente su antivirus tradizionali, adottando un modello di sicurezza più strutturato e continuativo. Guttadauro ha svolto un ruolo di coordinamento nell’integrazione del servizio, fungendo da punto di riferimento tra l’azienda e Sophos e assicurando la coerenza dell’intervento con l’architettura esistente.


I benefici ottenuti

Grazie al percorso intrapreso, Boffetti ha potuto rafforzare il proprio livello di protezione, migliorando la visibilità sugli eventi di sicurezza e riducendo il carico operativo sull’IT interno. Le segnalazioni risultano mirate e affidabili, consentendo di intervenire in modo puntuale solo quando necessario.

Questo approccio ha permesso all’azienda di gestire la sicurezza informatica come un processo strutturato e più ordinato, piuttosto che come una serie di interventi reattivi. Come sottolinea Simoni:

«Il servizio MDR è una soluzione che agisce dietro le quinte, ma che si attiva in caso di necessità: avere uno strumento che in modo puntuale ti segnala possibili attacchi, bloccandoli, è fondamentale. Grazie alle soluzioni fornite da Sophos riusciamo a proteggere oltre 180 utenti e trenta server. »

Il risultato è una maggiore serenità nella gestione quotidiana dell’infrastruttura IT e una migliore focalizzazione sulle attività core dell’azienda.


Uno sguardo al futuro

Il percorso di evoluzione della cybersecurity continua. Boffetti e Guttadauro stanno valutando nuovi sviluppi, con particolare attenzione alle soluzioni di Network Detection and Response (NDR). L’obiettivo è ampliare il perimetro di monitoraggio includendo anche dispositivi industriali, macchinari e componenti IoT che, non essendo protetti da tradizionali soluzioni endpoint, richiedono un approccio di sicurezza specifico basato sull’analisi del traffico di rete.

Questa visione conferma l’importanza di un approccio progressivo e di lungo periodo, capace di adattarsi all’evoluzione delle minacce e delle tecnologie.


Un approccio orientato alla continuità

L’esperienza di Boffetti evidenzia come, in un contesto industriale complesso, il valore non risieda esclusivamente nella tecnologia adottata, ma nella presenza di un partner in grado di accompagnare l’azienda nel tempo.


In questo percorso Guttadauro ha affiancato Boffetti nel definire e consolidare un approccio alla sicurezza informatica coerente con le esigenze operative e l’evoluzione dell’azienda.

Gianluca Simoni

IT Manager, Boffetti

Il valore aggiunto è stato il supporto di un partner con cui confrontarsi. Avere qualcuno che ti affianca nelle scelte e ti aiuta a individuare le soluzioni più adatte al contesto aziendale fa la differenza.